AGGIORNATO IL MODELLO OT23

AGGIORNATO IL MODELLO OT23
Con l’Istruzione Operativa del 3 luglio 2025 INAIL ha aggiornato il suo MODELLO OT23 per consentire alle aziende di presentare la domanda di riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione relativo all’anno 2026. Lo strumento resta il Modello OT23, aggiornato con nuove tipologie di interventi, una guida alla compilazione rinnovata e indicazioni operative più dettagliate.
Riportiamo le principali modifiche:
- A-4.1 – l’azienda ha effettuato nel corso dell’anno 2025 un’analisi termografica di una o più parti di un impianto elettrico e ha conseguentemente attuato le opportune azioni correttive;
- C-2.1 – l’azienda ha acquistato e installato sistemi di aspirazione dell’aria per la riduzione della concentrazione di agenti chimici pericolosi;
- C-5.2 – l’azienda ha attuato un’attività per la prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope o stupefacenti o dell’abuso di alcol;
- C-5.3 – l’azienda ha effettuato interventi finalizzati al reinserimento lavorativo di lavoratori affetti da disabilità da lavoro;
- C-5.4 – l’azienda ha attuato un protocollo per la promozione della salute negli ambienti di lavoro con l’applicazione delle buone pratiche definite dal Ministero della Salute in base al Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 e declinate nei Piani Regionali della Prevenzione 2020-2025;
- E-4 – l’azienda ha adottato o mantenuto un modello organizzativo e gestionale ex art. 30 del D.Lgs. 81/08 (anche secondo le procedure semplificate di cui al D.M. 13/2/2014).
È inoltre prevista la riformulazione dei requisiti documentali per rendere più chiari i criteri di ammissibilità e l’eliminazione di alcune misure ormai superate dalla normativa, come quella relativa ai corsi sulle sostanze reprotossiche, in seguito all’entrata in vigore del D.Lgs. 135/2024.
ESTATE SICURA: CALDO E LAVORO - Guida breve per i lavoratori

ESTATE SICURA: CALDO E LAVORO - Guida breve per i lavoratori
Con l’arrivo delle alte temperature estive che possono provocare nei lavoratori che operano all’aperto o nei luoghi chiusi non condizionati DISTURBI FISICI a cominciare dalla STANCHEZZA, ai GIRAMENTI DI TESTA fino al COLPO DI CALORE vero e proprio con SVENIMENTO (lipotimia), una delle misure preventive più efficaci (quando non si può agire riducendo le alte temperature ambientali) é una idonea IDRATAZIONE che, con l’aggiunta dei SALI MINERALI, consente il mantenimento di una circolazione ematica sufficiente con il RECUPERO dei VOLUMI CIRCOLANTI e degli ELETTROLITI persi con la sudorazione abbondante.
Riguardo all’idratazione bisogna “rendere disponibile acqua potabile da bere e acqua per rinfrescarsi. Acqua fresca potabile deve essere sempre disponibile e facilmente accessibile ad ogni lavoratore”
Inoltre, bere solo quando si ha sete può andare bene nei giorni freschi, ma in occasione di un’ondata di calore, o, in generale, dell’esposizione a temperature elevate si dovrebbero seguire alcune semplici regole per una corretta idratazione e bere anche senza provare sete.
Rimane buona consuetudine: evitare pasti abbondanti, preferire una alimentazione ricca di sali minerali che sono normalmente naturalmente presenti in abbondanza nella frutta e nella verdura, eventualmente utilizzare integratori (ad esempio Massigen, Polase).
Si invita infine a prendere visione dell’ordinanza disposta dalla Regione Veneto sulle misure da adottare in via straordinaria in questo periodo, e della campagna informativa delle dieci regole predisposta dal Ministero della Salute.
ORDINANZA N.34 DEL 1 LUGLIO 2025 – Regione Veneto
CAMPAGNA 2025 – PROTEGGIAMOCI DAL CALDO
LAVORATORI A RISCHIO
Molte attività lavorative si svolgono all’aperto e spesso lavorazioni complesse e pesanti sono programmate d’estate. Gli orari di lavoro spesso comprendono le ore più calde della giornata a elevato rischio di stress termico (14:00 – 17:00) e molte categorie di lavoratori non possono contare su sistemi di condizionamento dell’aria per lo svolgimento del lavoro.
I settori più esposti sono:
• agricoltura, silvicoltura e pesca;
• costruzioni;
• elettricità, gas e acqua;
• industrie all’aperto;
• trasporti.
Categorie più a rischio sono: operai addetti a trasporto e produzione di materiali, addetti a macchinari e utensili, occupati all’aperto (manovratori, installatori, asfaltatori, cantonieri stradali, cavatori, edili, agricoltori, addetti alla pesca).
Fattori correlati con il luogo di lavoro che aumentano il rischio di eventi avversi:
• lavoro con esposizione diretta al sole;
• scarso consumo di liquidi/impossibilità di procurarsi da bere;
• lavoro fisico pesante;
• ritmo di lavoro intenso;
• pause di recupero insufficienti;
• abbigliamento protettivo pesante o equipaggiamento ingombrante.




